Un lunedì pomeriggio di marzo, precisamente il 16, si è trasformato in un incubo per un giovane fermato dai Carabinieri di Sassari. L’episodio si è verificato presso la stazione degli autobus di via Padre Zirano, un punto nevralgico della città, durante un’ordinaria attività di controllo delle forze dell’ordine.
I militari della sezione radiomobile, impegnati in una pattuglia di routine, hanno notato il comportamento sospetto e l’eccessivo nervosismo di un ragazzo. Questo atteggiamento anomalo ha spinto i Carabinieri a procedere con un controllo più approfondito. La successiva perquisizione personale ha riservato una sgradita sorpresa: nel marsupio che il giovane portava con sé, sono stati rinvenuti ben 135 grammi di marijuana, già suddivisi in due involucri, pronti per lo spaccio.
Ma non è finita qui. Oltre alla sostanza stupefacente, i Carabinieri hanno trovato anche un’arma bianca: un pugnale con una lama affilata di 12 centimetri, per una lunghezza totale di 22,5 centimetri. Di fronte a tali evidenze, per il giovane è scattato l’arresto in flagranza. Le accuse sono gravi: detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo di armi.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, il ragazzo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Si ricorda che, come stabilito dalla legge, vale il principio della presunzione d’innocenza fino a una sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Sassarinotizie
