Sassari è in attesa di risposte. Sono trascorsi sei mesi dalla tragica scomparsa di William Manca, il 45enne trovato senza vita nelle campagne tra Bancali e Truncu Reale lo scorso 10 settembre. Un velo di mistero ha finora avvolto la vicenda, ma ora un importante sviluppo investigativo riaccende la speranza di far luce su quanto realmente accaduto in quella notte fatale.
La Procura della Repubblica di Sassari ha disposto un nuovo, fondamentale giro di accertamenti tecnici. L’attenzione si concentra sui dispositivi cellulari di cinque persone che trascorsero la serata con William Manca prima della sua scomparsa. Questi telefoni sono stati sequestrati durante le indagini preliminari e le loro memorie digitali potrebbero custodire informazioni vitali per la ricostruzione degli eventi.
Gli accertamenti, considerati “irripetibili” data la loro natura tecnica e la necessità di garantire l’integrità dei dati, sono stati affidati ai Carabinieri del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RIS) di Cagliari. I militari avranno il compito di scandagliare a fondo ogni frammento digitale: messaggi, registro chiamate, dati di geolocalizzazione, contatti e interazioni social. Ogni elemento recuperato sarà cruciale per tracciare un quadro preciso delle ultime ore di vita del 45enne.
L’obiettivo è chiarire la dinamica degli spostamenti avvenuti nella notte tra il 6 e il 7 settembre e il contesto in cui è maturato il decesso di Manca. La notifica dei relativi decreti alle parti interessate segna un passaggio formale significativo in questa delicata inchiesta. Gli esiti di queste analisi approfondite sono attesi con grande apprensione e potrebbero finalmente dissipare le ombre, fornendo le risposte che la comunità e la famiglia di William Manca attendono da troppo tempo.
Fonte: Lanuovasardegna

