Sassari si stringe nel dolore e chiede risposte dopo la tragica scomparsa di Ettore Garau. Il pubblico ministero Giovanni Porcheddu ha formalmente iscritto due persone nel registro degli indagati in seguito alla morte sul lavoro dell’elettricista 56enne, avvenuta la mattina del 31 dicembre scorso nella zona industriale di Predda Niedda. La notizia scuote la comunità locale e riaccende i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in provincia di Sassari.
Ettore Garau, sposato e padre di un ragazzo di appena 14 anni, ha perso la vita mentre eseguiva un delicato intervento per conto di una ditta esterna. L’incidente si è verificato all’interno di un capannone del Gruppo Alimentare Sardo, situato nella strada 8 di Predda Niedda. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava all’interno di un cestello elevatore, intento a lavorare in quota. Durante una manovra del mezzo, purtroppo fatale, l’elettricista è rimasto schiacciato contro una trave della struttura, non lasciandogli scampo.
Le indagini del PM Porcheddu puntano ora a chiarire le dinamiche precise e le eventuali responsabilità. I due indagati sono Lorenzo Sale, titolare della ditta Teknika, datore di lavoro della vittima, e Pietro Vincenzo Murgia, proprietario del Gruppo Alimentare Sardo, all’interno della cui struttura si è consumata la tragedia. La comunità sassarese chiede verità e giustizia per Ettore Garau, affinché simili sciagure possano essere prevenute in futuro.
Fonte: Lanuovasardegna



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