La provincia di Sassari si stringe attorno alla famiglia di Ettore Garau, l’elettricista 56enne tragicamente scomparso la mattina di Capodanno nello stabilimento del Gruppo Alimentare Sardo. La Procura ha infatti iscritto due nomi nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, segnando un passo cruciale nelle indagini sulla morte del lavoratore.
Sotto la lente d’ingrandimento del sostituto procuratore Giovanni Porcheddu sono finiti Lorenzo Sale, titolare della Teknika srls e datore di lavoro di Garau, e Pietro Vincenzo Murgia, appaltante e proprietario del gruppo Dac Alimentare Sardo spa. L’incidente fatale si è verificato mentre Garau era impegnato in una manovra su un carrello elevatore all’interno del centro di stoccaggio, rimanendo schiacciato contro una trave in circostanze ancora da chiarire del tutto.
L’autopsia, conclusa in queste ore, ha fornito riscontri importanti, confermando che la causa del decesso è stato uno shock emorragico acuto, conseguenza di un grave trauma compressivo toracico addominale. Un dettaglio che getta ulteriore luce sulla dinamica della tragedia, mentre la comunità locale attende risposte e giustizia per l’ennesima morte bianca che macchia il panorama lavorativo.
Fonte: Unionesarda



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