La Procura di Sassari ha dato il via libera all’autopsia sul corpo di Mario Siffu, il giovane detenuto di 33 anni deceduto lo scorso 24 marzo presso l’ospedale Santissima Annunziata. Il Pubblico Ministero Paolo Piras ha accolto l’istanza presentata dai genitori, desiderosi di fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del figlio. L’incarico è stato conferito a un perito, con l’inizio delle operazioni fissato per venerdì 3 aprile presso l’istituto di medicina legale.
La famiglia di Mario, assistita dall’avvocato Giuseppe Onorato, ha presentato un esposto alla Procura, sollevando seri interrogativi sulla gestione sanitaria del 33enne durante la sua detenzione nel carcere di Bancali. Siffu lamentava forti dolori addominali e difficoltà intestinali da almeno un mese, problematiche che sarebbero state segnalate all’amministrazione penitenziaria. Il giovane avrebbe dovuto lasciare il carcere il 26 marzo per tornare a Porto Torres, avendo scontato la sua pena, ma la sua vita si è interrotta tragicamente due giorni prima.
Ricoverato d’urgenza in condizioni critiche per una sospetta occlusione intestinale, Mario Siffu è stato sottoposto a intervento chirurgico e trasferito in Rianimazione, ma le sue condizioni non sono migliorate, portando al decesso. L’autopsia sarà fondamentale per accertare se siano stati eseguiti adeguati controlli diagnostici e clinici, fornendo risposte tanto attese dalla famiglia e dalla comunità locale.
Fonte: Lanuovasardegna


