La sanità sassarese è in fermento: la dirigenza medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Sassari ha alzato la voce, minacciando uno sciopero imminente. Circa 800 professionisti, tra medici, psicologi e dirigenti, sono pronti a incrociare le braccia in una protesta unitaria che ha già visto centinaia di camici bianchi manifestare in un sit-in davanti alla direzione generale in viale San Pietro.
Il malcontento è profondo e radicato. I medici denunciano un inaccettabile svilimento del loro ruolo, evidenziato dalla mancata corresponsione dei premi di risultato dal 2023, senza alcuna garanzia sui tempi di pagamento. A ciò si aggiunge il blocco dei premi relativi agli anni 2013-2017, ancora intrappolati in contenziosi legali. La situazione è aggravata dalla cancellazione unilaterale di ore lavorative, ritardi cronici nell’erogazione dei buoni pasto e una disparità evidente nei livelli dei premi di risultato rispetto ad altre aziende sanitarie regionali.
Le organizzazioni sindacali, da Anaao Assomed a Fp Cgil medici, passando per Aaroi-Emac e Uil Fpl, hanno compattato il fronte, ribadendo la necessità di difendere i diritti contrattuali e la dignità professionale. Il sit-in, preceduto da uno stato di agitazione e una richiesta di intervento alla Regione, ha chiarito l’ultimatum: se non arriveranno risposte concrete, la data dello sciopero sarà fissata con il dovuto preavviso. Sassari attende ora un segnale forte e risolutivo per la sua sanità.
Fonte: Lanuovasardegna


GIPHY App Key not set. Please check settings