Una mattinata di forte tensione ha scosso il MasEdu di Sassari, all’angolo di via Pascoli, dove docenti e studenti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” hanno trovato i cancelli inspiegabilmente chiusi. L’episodio ha richiesto l’intervento dei Carabinieri, allertati dal personale che si è visto negare l’accesso alla struttura senza preavviso.
Secondo il docente di pittura Giovanni Sanna, componente del consiglio accademico, e Oscar Solinas, docente di scultura, né i circa nove insegnanti né le decine di studenti erano stati informati della chiusura. Questa situazione ha impedito lo svolgimento delle lezioni, generando immediata frustrazione e un senso di arbitrarietà nelle decisioni.
Daniele Dore, direttore dell’Accademia, ha replicato sostenendo che “non è certo un fulmine a ciel sereno” e che il MasEdu “ha problemi di agibilità”. Tuttavia, questa affermazione è stata contestata dai docenti, i quali affermano di non avere riscontri ufficiali in merito a presunte inagibilità, attribuendo la responsabilità della decisione al direttore, senza il coinvolgimento del consiglio accademico.
Le frizioni tra le parti non sono nuove; a gennaio era già stata segnalata una situazione di freddo insostenibile. Con i docenti che operano da circa tre anni nell’Art Lab di via Piga, le motivazioni dietro la chiusura e l’ipotesi di trasferimento sono al centro del dibattito. La vicenda si è ulteriormente complicata con la convocazione del direttore Dore in caserma per una “lunga deposizione”, lasciando un’ombra di incertezza sul futuro delle attività didattiche e sulla possibilità di nuove chiusure.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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