Una nuova era sta per iniziare per l’ex Turritania a Sassari. L’iconico edificio di Porta Sant’Antonio, per anni simbolo di abbandono e degrado, è ormai pronto a riaprire le sue porte, trasformandosi in un innovativo polo di rigenerazione urbana. La consegna è prevista entro il 31 marzo, rispettando le stringenti scadenze del PNRR, grazie a un investimento di circa 6 milioni di euro dal programma Pinqua e all’opera dell’impresa Mario Ticca.
Il progetto, avviato dalla precedente amministrazione e portato avanti dall’attuale giunta, punta a ridare vita al centro storico attraverso un modello di housing sociale all’avanguardia. Ai piani superiori nasceranno 18 alloggi, tra cui un co-housing per senior, pensati per offrire soluzioni abitative dignitose. Un’attenzione particolare è rivolta alla cosiddetta “fascia grigia”, quella parte di popolazione che fatica ad accedere sia al mercato libero che all’edilizia popolare, con ben 27 appartamenti dedicati.
Ma l’ex Turritania sarà molto più di semplici abitazioni. Gli spazi comuni ospiteranno servizi essenziali per famiglie e comunità: laboratori per bambini, adolescenti e anziani nelle suggestive aree seminterrate, e un centro welfare con spazi dedicati ai più piccoli al piano terra. Un vero e proprio nodo sociale che, come sottolineato dalle autorità cittadine, restituirà vitalità e funzione centrale a questa storica porzione di Sassari, chiudendo definitivamente i conti con un passato di degrado e aprendo un futuro di inclusione e rinascita.
Fonte: Lanuovasardegna

