Approvata una norma che conferisce maggiori poteri e risorse all’Enas per affrontare l’emergenza idrica, in particolare nel nord Sardegna. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, ha presentato la novità questa mattina a Sassari, sottolineando che ci sarà la possibilità di assumere più personale presso l’Enas, al fine di migliorare la gestione delle condotte idriche e garantire un servizio più efficiente e sicuro.
Le difficoltà legate alla carenza idrica nel nord ovest sono evidenti, con una significativa riduzione della fornitura idrica e una serie di problematiche aggiuntive che gravano sul bilancio dell’ente regionale. I costi per il sollevamento dell’acqua nel Tirso e nel Flumendosa ammontano a 800mila euro al mese, e vi sono ulteriori spese necessarie per l’interconnessione dei bacini, complicando ulteriormente la situazione.
La Regione e il settore dei Lavori Pubblici stanno affrontando questa complessa situazione attraverso progetti finanziati con il Pnrr, che sono già in fase di realizzazione in anticipo rispetto ai tempi previsti, e ulteriori stanziamenti per la manutenzione delle condotte idriche. Si prevede che ci saranno ulteriori miglioramenti nella gestione dell’emergenza idrica grazie a questi interventi.
In conclusione, l’Enas potrà godere di una maggiore autonomia e capacità di intervento grazie alla norma recentemente approvata, che consentirà di affrontare con maggiore efficacia la siccità e garantire una fornitura idrica più celere e senza perdite. Si tratta di un passo importante per rispondere alle esigenze della popolazione e mitigare gli effetti negativi della carenza idrica nella regione.
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