Sassari – La prevenzione delle infezioni in gravidanza è stata al centro del primo corso di aggiornamento specialistico tenutosi nell’isola, proprio a Sassari. L’evento, organizzato dall’OMCEOSS (Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari), ha riunito i maggiori professionisti della sanità sarda per affrontare i rischi legati al gruppo TORCH (Toxoplasmosi, Citomegalovirus, Rosolia, Herpes) e alle infezioni sessualmente trasmesse, temi cruciali per la salute materno-fetale. È emersa l’importanza vitale di indagini e diagnosi tempestive, idealmente anche un anno prima del concepimento, per prevenire gravi complicanze nei futuri nascituri.
Durante le sessioni, che hanno coinvolto infettivologi, ginecologi, neonatologi, radioterapisti e altri specialisti, è stato sottolineato come la toxoplasmosi, trasmessa da carne poco cotta o feci di gatto, possa causare danni neurologici e oculari letali. Il citomegalovirus è stato collegato alla sordità infantile, mentre la rosolia è stata ricordata come infezione prevenibile con la vaccinazione. Screening sierologici mirati e, se necessario, terapie antibiotiche o antivirali, sono stati indicati come strumenti essenziali per la gestione di queste minacce silenziose.
Professionisti di spicco, tra cui l’ex direttore dell’Istituto di malattie infettive di Sassari Maristella Mura, hanno evidenziato l’approccio multidisciplinare necessario per affrontare queste patologie. La lunga giornata di studio, che ha rilasciato crediti ECM, ha rinforzato il messaggio che una corretta informazione, l’igiene e un’alimentazione consapevole, unite a un attento monitoraggio medico, rappresentano la migliore difesa per le future mamme e i loro bambini nella provincia di Sassari e oltre, confermando l’impegno locale nella formazione continua.
Fonte: Sassarinotizie

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