Sassari compie un passo significativo verso l’inclusione sociale con l’inaugurazione della sua prima “Stazione di Posta” in Via Duca degli Abruzzi. Già operativa, questa struttura rappresenta un faro di speranza e supporto per le persone più vulnerabili e senza fissa dimora.
Il progetto, finanziato con 860mila euro di fondi PNRR, mira a offrire servizi essenziali: dalla possibilità di depositare i bagagli e farsi una doccia, all’accesso fondamentale alla posta, sia cartacea che digitale. Questo non è solo un riparo, ma un ponte verso l’autonomia, grazie al supporto specialistico di pedagogisti, assistenti sociali e psicologi della Cooperativa Ali, a cui è affidata la gestione.
L’iniziativa non si limita al capoluogo, ma si estende ai comuni del PLUS di Sassari, coinvolgendo Sorso, Porto Torres e Stintino, con una seconda struttura in Via Frassetto prevista per il 2026. L’assessora alle Politiche Sociali, Lalla Careddu, ha evidenziato come la Stazione di Posta rappresenti un “punto di ripartenza”, intercettando bisogni in continua evoluzione.
Il sindaco Giuseppe Mascia ha ribadito che è “frutto di un lavoro intersettoriale”, fondamentale per una città che, come ricordato dal funzionario dei Servizi Sociali Alberto Puglia, conta quasi mille persone registrate come senza fissa dimora. Un’iniziativa concreta per dare dignità e opportunità a chi ne ha più bisogno.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda

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