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Sassari: “Ho pensato di morire”, il coraggio del vigilante Ersu

Il 33enne accoltellato da uno studente alla residenza Ersu racconta i momenti di puro terrore.

© Foto: Lanuovasardegna.it

«Quando mi ha dato la prima coltellata alla pancia ho pensato che sarei morto». La voce del vigilante aggredito venerdì mattina nella residenza Ersu di Sassari, in Via La Marmora, è ancora scossa ma ferma. Il 33enne, dipendente della società Evolve, ripercorre per la prima volta i minuti drammatici di una mattinata che lo ha visto gravemente ferito da uno studente.

L’aggressione è avvenuta in un istante. Dopo un’escalation di comportamenti insoliti da parte del 23enne, che aveva lanciato oggetti dalla finestra, il vigilante lo ha affrontato. Cercando di riportare la calma, si è trovato improvvisamente di fronte al ragazzo armato di coltello. Colpito alla pancia, alla testa e al collo, è riuscito a fuggire mentre il suo aggressore si lanciava poi dal tetto dell’edificio.

Ricoverato e dimesso con diverse ferite, il vigilante sassarese ha ricevuto il supporto degli studenti presenti e persino la visita del sindaco. Nonostante il trauma, le sue parole non tradiscono rabbia, ma un profondo senso di umanità: «Spero che lui si riprenda, che possa rifarsi una vita. È un ragazzo che ha bisogno di aiuto». Un messaggio di coraggio e speranza che illumina un episodio di cronaca nera che ha scosso la città.

Fonte: Lanuovasardegna

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Written by ViviSassari

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© Foto: Lanuovasardegna.it

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