Un ex allevatore del Sassarese, 68 anni, è stato assolto dall’accusa di truffa aggravata ai danni dell’INPS, ponendo fine a un lungo processo che lo vedeva imputato per falsa cecità. La sentenza del giudice Stefania Mosca Angelucci ha accolto integralmente la tesi difensiva, smontando l’impianto accusatorio che per anni aveva sostenuto la simulazione di una cecità totale per percepire indebitamente oltre 189mila euro di pensione di invalidità tra il 2007 e il 2020.
La Procura aveva chiesto una condanna, basandosi su pedinamenti della Guardia di Finanza che avrebbero mostrato l’uomo muoversi autonomamente, svolgere commissioni e utilizzare le chiavi di casa con disinvoltura. Particolare clamore aveva suscitato il ritrovamento in casa di DVD di film erotici e pornografici, ritenuti incompatibili con la cecità.
L’avvocato difensore Dario Masala ha sapientemente ribaltato tali “suggestioni comportamentali”, argomentando che l’osservazione si basava su stereotipi. “Chi dice che quei DVD venissero guardati?” ha incalzato, sottolineando come l’uomo potesse affidarsi a sensi vicarianti e memoria motoria. Persino l’INPS, dopo verifiche, aveva confermato la sussistenza dei requisiti. Una linea che ha convinto il giudice, portando all’assoluzione con formula piena “perché il fatto non sussiste”.
Fonte: Lanuovasardegna


