Sassari è scossa da un grave episodio avvenuto nella mattinata del 27 marzo presso la residenza universitaria ERSU, situata tra via Rosello e via La Marmora. Un giovane studente di 23 anni si trova ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata, dopo essersi lanciato da un’altezza equivalente a quattro piani.
L’evento è stato preceduto da un’escalation di violenza. Il 23enne, protagonista della vicenda, aveva aggredito con un’arma da taglio un addetto alla guardiania di 33 anni intervenuto per sedare una lite. Il vigilante, ferito alla testa, è stato fortunatamente dimesso nel pomeriggio dello stesso giorno, non essendo mai stato in pericolo di vita. L’aggressione è avvenuta dopo un tentato accesso non autorizzato nella stanza di due studentesse Erasmus la notte precedente, episodio già segnalato all’ente.
Gli investigatori della Squadra Mobile, sotto la guida del dirigente Michele Mecca, stanno esaminando tutti gli elementi per ricostruire la dinamica e le cause del drammatico gesto. La comunità universitaria è profondamente scossa. Il presidente dell’ERSU, Daniele Maoddi, ha espresso profondo rammarico, definendo l’episodio “eccezionale e gravissimo” e ribadendo l’impegno dell’ente per la sicurezza e il supporto psicologico agli studenti, oltre alla piena collaborazione con le forze dell’ordine per fare chiarezza sull’accaduto.
Fonte: Lanuovasardegna


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