Ogni giorno, con le sue profonde riflessioni, Don Gaetano Galia offre uno spunto di meditazione che risuona anche nella comunità di Sassari. Nel suo ultimo intervento, il sacerdote ha invitato ad aprire la mente e il cuore, partendo dalla potente parabola della Samaritana al pozzo, tratta dal Vangelo di Giovanni (Gv 4, 5-15.19b-26.39a.40-42).
Il messaggio è chiaro: Gesù si offre come “sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”, capace di dissetare ogni sete spirituale. Don Gaetano sottolinea come l’incontro con il divino superi ogni barriera sociale e culturale, proprio come accadde tra Gesù, giudeo, e la donna samaritana, un’estranea. È un monito potente contro i “pregiudizi, le tradizioni ipocrite e la paura dei giudizi altrui” che spesso ci allontanano dalla vera essenza della fede.
La riflessione del sacerdote invita i fedeli, e non solo, a guardare oltre le apparenze e le convenzioni. La vera adorazione, spiega Don Gaetano rifacendosi a Cristo, non è legata a un luogo fisico o a rigide formalità, ma avviene “in spirito e verità”. Un appello a vivere la spiritualità in modo autentico e personale, liberandosi dai vincoli che impediscono un rapporto genuino con il sacro, e riscoprendo la “vita eterna” che l’acqua viva di Gesù offre a chiunque accetti di dissetarsi senza riserve.
Fonte: Sassarinotizie

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