Lutto nel mondo accademico sassarese: è venuto a mancare nei giorni scorsi il professor Mauro Visentin, stimato docente ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Sassari. La notizia della sua scomparsa, avvenuta a causa di un’emorragia cerebrale improvvisa, ha lasciato un profondo vuoto tra colleghi e, in particolare, tra i suoi numerosi studenti.
Originario di Roma, dove si laureò in Filosofia alla Sapienza nel 1976 con Lucio Colletti, il professor Visentin ha arricchito la sua carriera con periodi di studio in Germania e interventi come relatore in importanti convegni. Era noto per la sua riservatezza, preferendo dedicarsi interamente agli studi e alla didattica, lontano dai riflettori accademici e politici.
A ricordarlo con commozione è Marco Mannazzu, un suo ex allievo della magistrale di Filosofia a Sassari. Mannazzu descrive Visentin come un «pensatore fine e brillante, rigoroso, dal quale c’era molto da imparare», sottolineando come i loro colloqui abbiano rappresentato una vera “via d’accesso alla filosofia”. La sua attività filosofica spaziava dall’“ontologia non metafisica” fino agli studi su Croce e Gentile, riconosciuti a livello nazionale.
Tre anni fa, prima del suo pensionamento, aveva confidato di star lavorando a nuove riflessioni sulla “gioia di vivere”, un tema inaspettato per chi conosceva le sue analisi sull’Essere e la mortalità. Ed è proprio con questa immagine che gli studenti desiderano ricordarlo: un uomo che ha vissuto, pensato e insegnato con autentica gioia, lasciando un’eredità intellettuale preziosa all’Ateneo di Sassari.
Fonte: Lanuovasardegna



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