L’agro di Sassari continua a essere ferito dalla piaga delle discariche abusive, un fenomeno che deturpa il paesaggio rurale a pochi passi dal centro cittadino. L’ultimo grido d’allarme giunge da Via Tana di Lu Mazzoni, un’area di grande valore naturalistico e storico, da sempre rinomata per i suoi corsi d’acqua e per la sua funzione di cuscinetto verde tra quartieri popolosi come Predda Niedda, Latte Dolce e l’inizio del centro storico. Purtroppo, questa zona è divenuta il bersaglio preferito di gesti di inciviltà.
Nelle ultime settimane, i residenti hanno segnalato un’impressionante quantità di rifiuti edili abbandonati impunemente a bordo strada: sacchi di cemento, piastrelle rotte, vecchi pavimenti e altri inerti. Un vero e proprio sfregio per un angolo di Sassari che ancora custodisce gelosamente la sua “anima contadina”, sempre più minacciata dall’espansione industriale e dall’avanzare del cemento. Questo scempio non solo compromette la bellezza del territorio, ma rappresenta anche un grave rischio ambientale e sanitario per la comunità.
La situazione evidenzia una preoccupante mancanza di rispetto per il patrimonio naturale della provincia di Sassari. È fondamentale che le autorità intervengano con maggiore incisività per identificare i responsabili e ripristinare la legalità, proteggendo aree vitali per l’equilibrio ecologico e l’identità cittadina. La salvaguardia di questi spazi è un dovere collettivo per un futuro più pulito e sostenibile per tutti i sassaresi.
Fonte: Sassaritoday


