Sassari – Le indagini preliminari sull’operazione che il 20 maggio 2025 portò a 30 arresti in tutta Italia sono state ufficialmente chiuse. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari e condotta dalla Squadra Mobile di Sassari con il Servizio Centrale Operativo, ha smantellato una presunta organizzazione criminale di matrice nigeriana.
Il fulcro dell’attività illecita era il centro storico di Sassari, dove la “Supreme Vikings Confraternity” avrebbe esercitato un controllo capillare, trasformando l’area in una delle principali piazze di spaccio. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo operava con una struttura gerarchica rigida, tipica delle mafie tradizionali, basando la sua forza intimidatrice su riti di affiliazione e minacce.
Nel solo territorio di Sassari, furono arrestate 14 persone. Le indagini, condotte con intercettazioni e videoriprese, hanno documentato un intenso traffico di stupefacenti, portando al sequestro di oltre cinquanta chilogrammi tra eroina e cocaina. Il clan, come spiegato dal dirigente Michele Mecca, aveva reso difficile l’accesso al quartiere di San Donato, intimidendo chi tentava di opporsi.
Con la chiusura delle indagini, l’inchiesta entra ora nella fase delle richieste di rinvio a giudizio, offrendo agli indagati la possibilità di optare per riti alternativi.
Fonte: Lanuovasardegna

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