I giardini pubblici di Sassari perdono un punto di riferimento: il chiosco di via Tavolara ha chiuso i battenti. Il Comune ha interrotto il rapporto con la società che ne curava la gestione, una decisione scaturita da una persistente morosità che ha compromesso l’equilibrio contrattuale.
La determinazione di Palazzo Ducale chiarisce i motivi: canoni non versati per circa 4.300 euro. L’amministrazione, dopo ripetuti solleciti, aveva inviato una diffida lo scorso 25 febbraio, concedendo 20 giorni per regolarizzare la posizione. Il mancato adempimento ha portato all’inevitabile risoluzione del contratto, formalizzato circa tre anni dopo l’assegnazione.
La storia del chiosco è stata fin da subito travagliata. Già nel 2023, il bando per la riapertura aveva visto complicazioni: la prima azienda in graduatoria aveva proposto un rialzo del 700%, portando il canone oltre i 9.000 euro annui, ma aveva poi rinunciato. L’incarico era così passato alla seconda classificata, con un canone di 2.700 euro annui.
Inizialmente l’attività aveva preso vita, ospitando anche eventi culturali e musicali. Tuttavia, le difficoltà nei pagamenti sono emerse gradualmente, culminando nella situazione attuale. Ora, l’amministrazione comunale dovrà decidere il prossimo passo: un nuovo bando pubblico o lo scorrimento dell’attuale graduatoria per restituire vita a uno spazio caro ai sassaresi.
Fonte: Sassaritoday


