Sassari è stata teatro di un’importante operazione dei Carabinieri che ha portato all’arresto di un rappresentante accusato di estorsione. L’uomo, residente in un’altra provincia sarda, avrebbe sistematicamente minacciato un grossista alimentare locale, costringendolo a versargli denaro contante per non compromettere un cruciale contratto di fornitura. Questo accordo, del valore stimato di circa 300mila euro all’anno con una nota catena di supermercati (totalmente estranea ai fatti), era la leva usata per la richiesta estorsiva.
Secondo le indagini dei Carabinieri della stazione di Sassari e del Nucleo Radiomobile, l’estorsore pretendeva una “rata mensile” di 1.250 euro. Tale pratica illecita andava avanti da novembre 2015, portando a un ammontare complessivo di circa 15mila euro consegnati fino ad oggi. La pazienza della vittima, un imprenditore onesto, ha raggiunto il limite, spingendolo a denunciare coraggiosamente i fatti alle autorità.
L’epilogo è avvenuto giovedì 18 giugno, quando i militari hanno organizzato una trappola. Il rappresentante è stato colto in flagranza all’uscita dall’azienda del grossista, subito dopo aver intascato l’ultima somma richiesta: i 1.250 euro. L’arresto è stato immediatamente convalidato dal Tribunale di Sassari, ponendo fine a un lungo incubo per l’imprenditore e ribadendo l’efficacia dell’intervento delle forze dell’ordine a tutela delle attività economiche locali.
Fonte: Lanuovasardegna


