Il Circolo Schermistico Sassarese celebra un secolo di storia, affermandosi come una delle realtà sportive più longeve d’Italia. Nonostante i suoi cento anni, il club turritano pulsa di rinnovato entusiasmo, con dirigenti e atleti pronti a rilanciare la disciplina olimpica. Un segnale concreto per il futuro è l’affidamento comunale, per i prossimi cinque anni, della tensostruttura di via Palmiro Togliatti, garantendo stabilità e spazi per la crescita.
Con ben 86 affiliati, il Circolo vanta una solida base di appassionati. Sotto la guida di quattro istruttori di caratura nazionale e internazionale e sette allievi istruttori, “il nostro futuro” come li definisce il presidente Marco Mignano, l’attività formativa è costante. Tra le nuove promesse spicca Giuseppe Soriga, già nono in una recente competizione a Salonicco nella spada, arma in cui il club sta rivelando eccellenti talenti.
L’eccellenza è garantita da maestri del calibro di Gianfranco Masia, decano della specialità, Roberto Piazza e Maurizio Vatta, affiancati dal nuovo ingresso Massimo Omeri, allenatore di fioretto con esperienza olimpica. La scherma non ha età: lo dimostra Rita Barria, 76enne sassarese convocata per i mondiali in Bahrein. Con tre arbitri nazionali e iniziative di diffusione in tutta la Sardegna, come la recente dimostrazione a Bono, il Circolo perpetua una tradizione centenaria, rendendola sempre più attraente per tutte le generazioni del capoluogo turritano e oltre.
Fonte: Unionesarda


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