Il Tribunale di Sassari si prepara ad accogliere un momento cruciale nell’inchiesta sui presunti maltrattamenti al Rifugio Gesù Bambino. Mercoledì mattina, le cinque operatrici indagate compariranno davanti al Gip Giuseppe Grotteria per l’interrogatorio di garanzia.
L’appuntamento rappresenta la prima opportunità per la coordinatrice sessantatreenne e le quattro assistenti educative (età tra 36 e 67 anni), tutte residenti a Sassari, di fornire la propria versione dei fatti. Sono difese dagli avvocati Mariano Mameli, Umberto Carboni e Martina Salaris.
Le accuse, coordinate dal PM Ermanno Cattaneo, riguardano presunti episodi di maltrattamenti avvenuti all’interno della comunità educativa, che ospitava ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile di Sassari, guidata da Michele Mecca, aveva eseguito quattro divieti di esercitare la professione e denunciato una quinta operatrice per abuso dei mezzi di correzione, oltre al sequestro della struttura.
Le indagini, partite da alcune segnalazioni, hanno utilizzato telecamere installate nei locali, le cui immagini sono ritenute elementi probatori significativi. Nel frattempo, i giovani ospiti sono stati trasferiti in altre strutture sul territorio, garantendo la continuità dei loro percorsi assistenziali e educativi sotto disposizione del Tribunale per i Minorenni di Sassari. L’inchiesta prosegue, sottolineando la delicatezza del caso data la vulnerabilità delle presunte vittime.
Fonte: Lanuovasardegna


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