Sassari si conferma pioniere nell’ambito della cooperazione internazionale, diventando il primo Comune della Sardegna ad aderire ufficialmente a “Sardinia Peace Island – Building peace, growing futures”. Questo ambizioso progetto, promosso da Rumundu in collaborazione con la Regione Sardegna, mira a trasformare l’isola in un laboratorio di pace, offrendo a giovani provenienti da aree di conflitto l’opportunità di incontrarsi, dialogare e formarsi per costruire un futuro diverso.
L’adesione è stata siglata con la firma del Manifesto per la pace e la cooperazione internazionale. L’assessore alla Programmazione, Giuseppe Masala, ha sottolineato l’importanza di questo “investimento sui giovani”, evidenziando come Sassari intenda offrire un contesto concreto di confronto. Il sindaco Nanni Mascia ha rimarcato la storica vocazione della città all’accoglienza e al dialogo interculturale, definendo la pace un “atto concreto” che trascende i confini locali, mettendo a disposizione scuole e associazioni per supportare le attività progettuali.
Il progetto “Sardinia Peace Island” si fonda sull’esperienza di Rumundu, l’incubatore green fondato da Stefano Cucca, che da oltre un decennio opera in contesti internazionali, portando in Sardegna centinaia di giovani da Paesi segnati da crisi. Sassari, con questa adesione, ribadisce il proprio ruolo di promotrice di dialogo e inclusione, proiettando i valori cittadini in una dimensione globale e regionale che coinvolgerà l’intera isola.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday



GIPHY App Key not set. Please check settings