Sassari si è affermata come punto nevralgico del dialogo mediterraneo, ospitando due intense giornate dedicate alla costruzione di un futuro di pace, cooperazione e responsabilità. L’iniziativa, intitolata “Fare del Mediterraneo uno degli spazi creatori di un’umanità che vuole vivere insieme”, ha riunito in città sindaci, rappresentanti istituzionali, ricercatori, il mondo della scuola e realtà giovanili da ogni sponda del Mare Nostrum.
L’appuntamento sassarese si inserisce nel più ampio percorso avviato nel 2022 con la sottoscrizione della Convenzione dei diritti nel Mediterraneo, proseguito con il Forum dei Sindaci di Caltagirone e la Dichiarazione dei Giovani per la Pace presentata all’ONU. Centrale è stato anche il progetto “Educare alla pace”, diffuso nelle scuole e comunità locali, che mira a formare una nuova generazione consapevole e attiva.
La prima giornata, tenutasi alla Fondazione di Sardegna, ha focalizzato l’attenzione sulla Dichiarazione dei Giovani e la promozione della rete “Educare alla pace”, con sessioni di co-progettazione che hanno gettato le basi per la Conferenza dei giovani di Malta 2026. Il secondo giorno, ospitato nella Sala Angioy della Provincia di Sassari, ha visto la presentazione del “Patto per il Mediterraneo” e l’avvio di gruppi di lavoro cruciali per la Confederazione delle Isole per il turismo sostenibile e la Rete Mediterranea delle Città della Pace. Un impegno concreto che parte da Sassari per un futuro condiviso.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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