Sassari rompe il silenzio su bullismo e cyberbullismo. Il Teatro Comunale ha ospitato la chiusura di “Sempre in prima fila”, progetto della Polizia Locale per l’educazione alla legalità. L’iniziativa ha svelato dati allarmanti e testimonianze toccanti, evidenziando l’urgenza di affrontare fenomeni pervasivi nelle scuole della provincia di Sassari.
I numeri emersi dai questionari anonimi, somministrati a circa mille tra studenti, docenti e genitori, rivelano un quadro preoccupante: oltre un terzo degli studenti di Sassari ha subito bullismo, quasi il 20% cyberbullismo. Il comandante Gianni Serra ha definito il problema “strutturale”, richiamando la necessità di “presenza costante nelle scuole, ascolto e collaborazione reale” tra istituzioni e famiglie. La testimonianza di Alice Masala e l’intervento di Paolo Picchio (Fondazione Carolina) hanno rafforzato il messaggio: rompere il silenzio è fondamentale per contrastare autolesionismo e depressione giovanile.
Il progetto della Polizia Locale di Sassari, guidato da Serena Fattacciu e Federica Carta, con il supporto degli agenti Mirella Nudda e Michele Santaniello, ha promosso comitati scolastici e la figura dello “studente difensore”. L’obiettivo è costruire una rete di supporto efficace attraverso sportelli d’ascolto e interventi mirati, un impegno per la comunità sassarese che prosegue con la presentazione del libro di Picchio al Palazzo della Provincia.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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