Un’ombra di imbarazzo si allunga sull’Arma dei Carabinieri nella provincia di Sassari, dove un brigadiere di 54 anni, in servizio proprio nel capoluogo, è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’accusa è grave: furto aggravato.
La vicenda, che si è svolta lo scorso maggio ad Alghero, vede protagonista un 34enne che, durante la spesa in un supermercato “Nonna Isa”, ha smarrito il proprio portafoglio contenente documenti, carte di credito, effetti personali e ben 150 euro in contanti. La successiva denuncia ha avviato le indagini, che coinvolgono ora il brigadiere indagato a Sassari.
Qualche ora dopo, una svolta inattesa: il giovane riceve una telefonata. Un uomo, qualificatosi come brigadiere dei carabinieri, si era presentato alla sua dirimpettaia per restituire il portafoglio, sostenendo di averlo trovato in una cunetta. La scena, ripresa da telecamere esterne, mostra il ringraziamento del proprietario, ma anche la sua richiesta sui 150 euro. La risposta del militare: “Soldi non ce n’erano.” Seguì un’insolita raccomandazione: “Vada subito in caserma e annulli le ricerche, dica che lo ha ritrovato.”
Proprio quella fretta ha acceso i sospetti. Gli inquirenti hanno confrontato le immagini delle telecamere del supermercato con quelle della restituzione. Il risultato? L’uomo che restituiva il portafoglio sarebbe lo stesso ripreso mentre se ne impossessava al “Nonna Isa”. Per il sostituto procuratore Angelo Beccu, il brigadiere avrebbe “falsamente riferito di aver trovato il portafoglio in una cunetta”, portando all’iscrizione nel registro degli indagati. L’inchiesta farà chiarezza sulle responsabilità.
Fonte: Lanuovasardegna


