Sassari È Vladimiro Cabizza, sassarese di 55 anni, padre di due figli e assicuratore, l’uomo arrestato nel pomeriggio di oggi, 12 dicembre, con l’accusa di incendio e atti persecutori nei confronti dei condomini di largo Budapest a Sassari.
I vicini lo descrivono come una persona tranquilla fino a circa tre anni fa, quando, dopo la separazione dalla moglie, avrebbe manifestato un progressivo isolamento e una chiusura verso il mondo. Nel condominio, la sua assenza si era già fatta notare: non aveva partecipato all’assemblea straordinaria convocata qualche giorno fa per discutere l’installazione delle telecamere di sorveglianza nel cortile, misura adottata dai residenti dopo i primi episodi incendiari. Quella scelta di non partecipare all’assemblea e il fatto che le sue tre auto fossero state risparmiate dal fuoco, avevano alimentato sospetti e preoccupazioni tra i condomini.
Cabizza viveva nello stesso stabile colpito dagli incendi e conosceva bene la dinamica della vita condominiale. L’arresto segna una svolta nelle indagini che da settimane seguono i roghi dolosi, portando alla luce un quadro personale e sociale complesso. Stamattina prima di salire sull’auto civetta dei carabinieri ha dato un bacio alla figlia. La ragazza si è poi allontanata in lacrime chiedendo scusa ai condomini che hanno assistito alla scena.
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Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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