Un amministratore di condominio di Sassari è atteso al processo con rito abbreviato, accusato di violenza sessuale. La vicenda vede coinvolta una biologa di 49 anni, che alcuni mesi fa era stata incaricata di eseguire prelievi di campioni d’acqua in un palazzo situato in una zona residenziale della città. È proprio in questo contesto che, secondo le accuse della Procura, si sarebbero verificati gli episodi contestati.
L’imputato, difeso dall’avvocato Laura Secchi, ha sempre negato con fermezza le accuse, sostenendo di non aver mai compiuto atti sessuali non consensuali. Tuttavia, la narrazione della biologa, parte civile con l’avvocato Letizia Doppiu Anfossi, descrive un quadro differente. Al termine del lavoro nei serbatoi d’acqua, l’amministratore l’avrebbe bloccata impedendole di uscire dal locale tecnico. Le avrebbe avvicinato il viso alla guancia e, nonostante la donna avesse intimato di allontanarsi, avrebbe risposto con la frase: “Perché, non ti piace?”.
La Procura aggiunge che, nonostante il palese dissenso della vittima, l’uomo le avrebbe poi toccato le parti intime e palpeggiato il seno, accompagnando il gesto con epiteti volgari. La biologa sarebbe riuscita a divincolarsi e fuggire solo grazie all’intervento esterno di qualcuno che ha bussato alla porta. L’episodio, risalente all’anno scorso, continua a focalizzare l’attenzione sulla cronaca giudiziaria sassarese.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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