Un recente tavolo tecnico convocato dal Dipartimento di Prevenzione veterinaria della ASL di Sassari ha fatto il punto sulle principali emergenze sanitarie che interessano gli allevamenti del Nord Sardegna. L’incontro, coordinato dal direttore Francesco Sgarangella, ha evidenziato progressi significativi nella lotta contro la Dermatite Nodulare Bovina (LSD), ma ha lanciato un serio monito riguardo alla Blue Tongue, con il rischio concreto di una nuova epidemia per gli ovini.
Per la Lumpy Skin Disease, i dati sono incoraggianti: oltre 35.000 bovini su 56.000 sono già stati immunizzati in 1.271 allevamenti del Nord Sardegna, raggiungendo il 61% dei capi vaccinati. L’obiettivo è completare la profilassi entro metà agosto. La ASL di Sassari non registra attualmente casi di circolazione virale, confermando l’efficacia della campagna e invitando gli allevatori a proseguire con fiducia, nonostante alcune criticità sollevate dalle organizzazioni agricole.
La situazione della Blue Tongue, tuttavia, desta maggiore preoccupazione. Nonostante la Regione fornisca gratuitamente i vaccini tramite l’Istituto Zooprofilattico, solo circa 600 dei 2.850 allevamenti ovini del territorio ASL di Sassari hanno aderito alla campagna, con una copertura di appena 180.000 capi su 700.000 totali. Il Dott. Sgarangella ha ricordato che, lo scorso anno, la vaccinazione massiva ridusse i focolai da 1.300 a 120. L’appello è a incrementare l’adesione per proteggere il prezioso patrimonio zootecnico locale e prevenire gravi perdite.
Fonte: Sassaritoday


