Sassari ha ospitato il quarantesimo appuntamento di “Facciamo rumore”, l’iniziativa di “Gaza viva, Disertiamo il silenzio” in Piazza d’Italia, contro guerre e colonialismi. Un coro unanime di dissenso si è levato dalla città della provincia di Sassari per esprimere solidarietà al popolo palestinese e denunciare le continue violazioni dei diritti umani.
Durante l’incontro, gli organizzatori hanno focalizzato l’attenzione sulla sofferenza delle madri palestinesi a Gaza, sottolineando il genocidio in corso, i bombardamenti sulle tende dei rifugiati, la fame e le epidemie, come riportato da Medici Senza Frontiere. Forte indignazione è stata espressa anche per quanto accaduto alla Global Sumud Flotilla, partita dalla Sicilia per portare aiuti umanitari, e per la detenzione degli attivisti Thiago Avila e Saif Abukashek, violando il diritto internazionale e la libertà di navigazione.
Le associazioni Ponti non muri, Emergency, Comitato fermiamo la guerra e A Foras hanno lanciato un appello al Governo italiano per garantire l’incolumità della prossima Flotilla e assicurare il rispetto dei diritti umani. La manifestazione ha invitato i cittadini a rompere il “silenzio complice” con pentole e fischietti, proponendo letture e testimonianze per riflettere insieme sulla deriva bellica mondiale e sull’importanza di un impegno attivo per la pace.
Fonte: Sassarinotizie


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