Sassari si prepara a un’importante rilettura della sua storia moderna, commemorando i 230 anni dall’ingresso di Giovanni Maria Angioy. Il progetto “1796–2026. Tàtari tzitade rivolutzionària”, sostenuto da scuole e associazioni con il patrocinio della Città Metropolitana, mira a ricostruire il complesso contesto di quell’evento epocale, andando oltre le semplificazioni storiche.
Il 28 febbraio 1796, Angioy fu accolto a Sassari con ampio consenso. Il suo incarico da Alter Nos si trasformò in un progetto politico di ispirazione illuminista e rivoluzionaria. Questa esperienza cruciale, terminata con l’esilio, è ora al centro di un percorso che punta a consolidarne il ruolo nella memoria pubblica cittadina, promuovendo una conoscenza più profonda.
Cuore visivo dell’iniziativa è un murale dedicato ad Angioy, in realizzazione sul muro esterno del Liceo Artistico Filippo Figari (via Pompeo Calvia). L’opera, “Sa Sarda Rivolutzione 1796–2026”, è stata progettata dagli studenti e curata da Claudio Cupiraggi e Cristiano Sabino, con l’obiettivo di arricchire la memoria storica del rione Porcellana.
Il calendario degli eventi include già il 23 gennaio una visita degli studenti alla Sala Sciuti per l’affresco di Giuseppe Sciuti. Il 27 febbraio, un convegno al Liceo Figari approfondirà i temi storici. Le celebrazioni culmineranno il 28 febbraio 2026 con l’inaugurazione del murale, un invito aperto alla cittadinanza per riscoprire la “Sassari rivoluzionaria”.
Fonte: Sassarinotizie

