L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari è stata teatro di un intervento neurochirurgico e ricostruttivo di straordinaria complessità, durato oltre 12 ore, che ha permesso di salvare la vita a una donna di Buddusò. Affetta da anni da meningiomi multipli recidivanti che le avevano gravemente compromesso la vista e la qualità di vita, la paziente aveva cercato soluzioni in diverse strutture, senza successo, prima di rivolgersi all’eccellenza sassarese.
Sotto la guida del professor Sabino Luzzi, direttore della Clinica di Neurochirurgia, e del professor Emilio Trignano, direttore dell’Unità di Microchirurgia della Chirurgia Plastica, un’équipe multidisciplinare ha eseguito un’operazione unica. L’intervento ha previsto l’asportazione delle recidive tumorali e una complessa ricostruzione cranica tramite protesi e il trapianto microvascolare di un lembo del muscolo grande dorsale, prelevato dal fianco della donna, per ripristinare i tessuti.
La paziente è ora completamente guarita e sta riassaporando una vita normale, un successo che evidenzia la sinergia e l’altissima professionalità delle équipe mediche dell’AOU di Sassari. Un risultato che non solo celebra il coraggio della paziente e la perizia dei chirurghi, ma ribadisce il ruolo cruciale della sanità pubblica sarda nel fornire risposte cliniche avanzate e di altissimo profilo, proiettando Sassari come polo di eccellenza medica a livello nazionale.
Fonte: Sassarinotizie


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