Una vacanza di lusso si è trasformata in un vero incubo per Paola Scanu, originaria di Sassari e addetta alla reception in un hotel della Riviera del Corallo, bloccata a Dubai con il figlio di 17 anni. Quella che doveva essere una breve parentesi negli Emirati Arabi Uniti ha preso una piega drammatica nella notte tra il 28 febbraio e l’1 marzo.
Un messaggio di allerta sul cellulare ha segnalato possibili attacchi missilistici, costringendo Paola e centinaia di altri ospiti a rifugiarsi nelle zone basse dell’hotel. “Sopra di noi passavano missili. Eravamo terrorizzati,” racconta Paola, che ha trascorso la notte con il figlio tra la paura e l’incertezza. Il volo di rientro per Alghero è stato cancellato, dando il via a una serie infinita di rinvii e annullamenti da parte di Ita Airways.
I giorni passano e le spese lievitano a dismisura, con costi tra i 250 e i 300 euro a notte per l’hotel, tutto a carico della famiglia. Nonostante i numerosi contatti con Farnesina e ambasciata, le risposte sono state scarse. L’unica alternativa sembra raggiungere l’Oman via terra per trovare un volo alternativo, anch’esso a proprie spese. Paola lancia un appello alle istituzioni italiane per garantire voli e informazioni chiare, affinché lei e gli altri italiani non si sentano “dimenticati” lontano dalla loro Sardegna.
Fonte: Lanuovasardegna








