Una giornata infernale ha messo in ginocchio la Sardegna, colpita da decine di incendi che hanno richiesto l’intervento massiccio di mezzi aerei e squadre a terra. L’emergenza ha interessato diverse aree dell’isola, ma l’attenzione si è concentrata anche sulla Gallura, con un focolaio particolarmente preoccupante divampato in agro di Olbia, in località Padrongiano.
Qui, il Corpo Forestale ha dovuto coordinare un’imponente operazione di spegnimento, mobilitando ben due Canadair (CAN 8 e CAN 12) e due elicotteri provenienti dalle basi di Limbara e Farcana. Una task force aerea essenziale per contenere l’avanzata delle fiamme e proteggere il territorio, spesso mettendo a rischio anche le infrastrutture e le abitazioni e richiedendo la massima vigilanza da parte delle autorità locali e della popolazione.
Oltre al fronte gallurese, roghi estesi hanno imperversato anche in altre parti dell’isola, come Narbolia e Morgongiori, Cabras, Uras e San Gavino, nel Centro Sardegna e nel sud, dove elicotteri e il Superpuma hanno lavorato senza sosta. Un quadro allarmante che evidenzia la fragilità del nostro ambiente e l’importanza di una prevenzione costante, specialmente in un’estate così calda e secca. La mobilitazione è massima per scongiurare ulteriori danni al patrimonio naturalistico e alle comunità.
Fonte: Sassaritoday


