Una svolta positiva per il sistema sanitario sardo e, in particolare, per la provincia di Sassari. I Pronto Soccorso della Sardegna continuano a operare con regolarità, dimostrando resilienza anche dopo l’interruzione del servizio dei medici gettonisti, cessato il 30 giugno scorso in ottemperanza alla normativa nazionale. I primi dati ufficiali della Regione confermano una tenuta incoraggiante.
Le rilevazioni comparative mostrano che i tempi medi tra triage e presa in carico medica sono rimasti stabili per le emergenze più gravi. Ma la vera buona notizia riguarda i codici a minore gravità: per queste casistiche si registra un netto miglioramento. L’ASL di Sassari si distingue tra le realtà virtuose, insieme all’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, evidenziando una significativa diminuzione dei tempi di presa in carico per le urgenze differibili e minori.
La Presidente e Assessora ad interim alla Sanità, Alessandra Todde, ha espresso soddisfazione, affermando che “il sistema sta reggendo”, confermando la bontà della strada intrapresa. Questo successo è frutto di un piano strutturato che ha visto l’assunzione di circa quaranta nuovi medici per i servizi di emergenza-urgenza nel solo mese di giugno, oltre all’introduzione dell’albo unico regionale per i professionisti in libera professione e di tariffe uniche per le prestazioni aggiuntive. L’obiettivo è consolidare un servizio pubblico robusto e valorizzare il personale sanitario locale.
Fonte: Sassaritoday


