La sanità nella provincia di Sassari è di nuovo sotto i riflettori, e non per buone notizie. Dopo l’ultima imponente mobilitazione, le quattordici sigle sindacali della sanità hanno annunciato due ulteriori giornate di sciopero e una manifestazione a Cagliari, davanti ai palazzi della Regione. La protesta è la diretta conseguenza dell’assenza di risposte concrete da parte della dirigenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari e della politica regionale.
Reparti sovraffollati, pazienti in barella, liste d’attesa che si allungano a dismisura e una cronica carenza di medici e infermieri, spesso sottopagati, continuano a disegnare un quadro allarmante. L’incontro con la direzione AOU non ha prodotto gli atti formali attesi, lasciando sul tavolo solo rassicurazioni e promesse non mantenute, insufficienti a risolvere la gravità della situazione. Le vertenze contrattuali, come i fondi per la dirigenza e per tutti i lavoratori, restano in stallo in attesa di delibere definitive.
I sindacati ribadiscono la loro determinazione: non c’è più tempo per aspettare. Entro i prossimi giorni è previsto un vertice a Cagliari con la Presidente della Regione, Alessandra Todde, dove le organizzazioni sindacali si recheranno per ottenere risposte formali e verificabili, non semplici rinvii. I lavoratori hanno votato all’unanimità le nuove giornate di sciopero, che saranno precedute da assemblee per coinvolgere tutto il personale in una mobilitazione senza precedenti.
Fonte: Sassaritoday


