Il quartiere di San Donato a Sassari è sull’orlo dell’esasperazione. I lavori di riqualificazione, parte di un ambizioso progetto PNRR avviato a giugno 2025 con termine previsto per marzo 2026, si sono trasformati in un’odissea di disagi e polemiche per i residenti, che denunciano cantieri spesso deserti e problematiche irrisolte.
Gli abitanti della zona, in particolare anziani e persone con mobilità ridotta, sono costretti a fronteggiare quotidianamente strade dissestate, barriere e ostacoli che rendono precaria la sicurezza e l’accessibilità. Le sospensioni si susseguono: tre settimane ad agosto, due a dicembre, e negli ultimi giorni l’assenza di operai sul cantiere è evidente, alimentando frustrazione e sfiducia.
Tra le criticità segnalate, spiccano pluviali tombati e la formazione di ristagni d’acqua e piccoli acquitrini in diverse aree interessate dagli interventi. L’intervento, relativo alla “realizzazione di spazi pubblici nel centro storico di Sassari – riqualificazione piazza istituto comprensivo San Donato via San Cristoforo”, sembra procedere a singhiozzo, ben lontano dalla tabella di marcia.
La comunità di San Donato chiede ora risposte urgenti alle autorità. Si esige chiarezza sui tempi effettivi di conclusione dei lavori e interventi immediati per ripristinare condizioni di sicurezza e piena accessibilità nel quartiere. “Quanto tempo dobbiamo ancora aspettare?”, è la domanda che riecheggia tra le vie, simbolo di una pazienza ormai al limite.
Fonte: Sassaritoday

