Nel cuore di Sassari, in attesa dei Candelieri, il progetto “Aspettando i Candelieri” ha messo in luce incontri artistici unici. Tra questi, spicca l’esperienza di Roberto Chessa con il Gremio dei Calzolai, un racconto che svela le complesse dinamiche tra arte contemporanea e identità storica.
L’artista, noto per la sua ricerca tra astrazione e geometria, ha affrontato il compito di rappresentare Santa Lucia, patrona dei Calzolai. La sua visione iniziale prevedeva una sintesi geometrica della figura sacra, un linguaggio moderno capace di dialogare con la tradizione senza ripeterla. Chessa ha realizzato quasi venti bozzetti, cercando un punto d’incontro, un “ponte” tra la sua estetica e le aspettative del Gremio.
Tuttavia, il percorso si è rivelato una sfida. Chessa racconta di un dialogo interrotto, dove la sua proposta artistica originale ha dovuto cedere il passo a una rappresentazione più figurativa e tradizionale, ispirata persino al Rinascimento. Sebbene l’opera finale, affissa davanti alla sede del Gremio, sia una Santa Lucia luminosa e tradizionale, l’artista confessa che non la sente “sua al cento per cento”.
Rimane, però, una “firma” sottile: la palma del martirio e alcuni dettagli delle vesti che tradiscono la sua predilezione per le forme geometriche. La testimonianza di Chessa non è una critica al Gremio, ma una profonda riflessione sulle difficoltà di conciliare la libertà creativa con la custodia di simboli comunitari. Un equilibrio delicato, sempre in cerca, che arricchisce il dibattito culturale di Sassari e oltre.
Fonte: Sassaritoday


