Il Tribunale di Sassari ha emesso la sentenza definitiva per le tre rapine che, due anni fa, in meno di 24 ore, scossero profondamente la città. Il figlio è stato condannato a sei anni di reclusione, mentre il padre è stato assolto da ogni accusa. Una vicenda che aveva tenuto col fiato sospeso la comunità, ora trova la sua conclusione legale.
Gli episodi di terrore si verificarono tra il 19 e il 20 febbraio, colpendo un’edicola in viale Dante, un market a Caniga – dove le minacce arrivarono a coinvolgere una bambina – e il negozio “Corso dei Sapori” in corso Vico. L’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Maria Paola Asara, individuava nel figlio l’autore materiale dei colpi, caratterizzati da violenza e uso di armi.
Il padre era stato coinvolto per aver presumibilmente fornito supporto logistico e garantito la fuga a bordo di un’auto. Nonostante le indagini lampo della Squadra Mobile avessero rapidamente identificato il veicolo e il presunto rapinatore grazie alle telecamere, la Procura non è riuscita a provare in dibattimento il ruolo del padre. Assistito dall’avvocato Giovanni Policastro, l’uomo è stato così scagionato dal collegio presieduto dalla giudice Monia Adami.
Fonte: Lanuovasardegna


