Una significativa vittoria per la tutela del patrimonio culturale e ambientale si registra a Putifigari, nella provincia di Sassari. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti avviato la procedura di annullamento della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per due maxi-impianti fotovoltaici proposti dalla società romana Ine Seddonai. Questi impianti avrebbero occupato circa 86 ettari, con una potenza di 72,6 megawatt, in prossimità della Domus de Janas di S’Incantu, sito riconosciuto patrimonio UNESCO.
Il provvedimento iniziale del 3 ottobre, che aveva concesso il via libera, era stato duramente contestato dalle comunità locali e dalla Regione Sardegna. Numerose le osservazioni critiche e un acceso consiglio comunale aperto a Putifigari avevano visto la partecipazione degli assessori regionali Francesco Spanedda (Enti locali) e Ilaria Portas (Cultura), che avevano evidenziato le perplessità.
La marcia indietro del Ministero è giunta dopo che il parere della Soprintendenza Pnrr, su cui si basava parte della VIA, è stato dichiarato illegittimo a causa di criteri errati, compromettendo la protezione dei beni archeologici. La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha accolto con entusiasmo la notizia, ribadendo l’impegno irrinunciabile della Giunta nella difesa dell’identità sarda: “La tutela del nostro patrimonio non è negoziabile. Putifigari non diventerà terra di speculazione fotovoltaica. La Sardegna non si piegherà davanti a scelte calate dall’alto che ignorano la volontà dei territori e i vincoli UNESCO”. Si riparte da capo, con un nuovo quadro che pone al centro la salvaguardia del paesaggio e della cultura locale.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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