Un’ondata di proteste scuote l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, dove il secondo semestre, atteso per lunedì, non è mai decollato. Studenti e docenti si trovano in un limbo di incertezze: nessun orario ufficiale è stato pubblicato, nessuna comunicazione chiara ha raggiunto la comunità accademica, trasformando l’atrio e i corridoi in un’assemblea permanente.
Il caos, come spiegato dal Presidente della Consulta Marco Frau a SassariToday, affonda le radici in un “piano affidamenti” dei docenti in ritardo. Senza questo cruciale documento, molti corsi non possono essere attivati, lasciando centinaia di iscritti, molti dei quali pagano fino a 2.000 euro annui di tasse, senza la possibilità di seguire le lezioni. “Abbiamo già perso una settimana,” denunciano, “chi ci rimborserà il tempo e il denaro?”
La situazione è aggravata dalla carenza di aule e sedie, con docenti costretti a “litigarsi” gli spazi e studenti a cercare posti liberi altrove. Anche la chiusura del Masedu, seppur non la causa principale, contribuisce al disagio. La direzione ha promesso soluzioni a breve, ma gli studenti, esasperati e determinati a far valere il loro diritto allo studio, mantengono l’assemblea permanente. “Vogliamo solo fare lezione,” ribadiscono, in attesa di risposte concrete.
Fonte: Sassaritoday

