La situazione dei dipendenti Arst senza stipendio è al centro della protesta che sta montando tra i lavoratori dell’Azienda regionale sarda trasporti a Sassari. Nonostante le rassicurazioni della Regione Sardegna sul pagamento degli stipendi, i dipendenti denunciano di non aver ancora ricevuto le somme dovute, portando alla proclamazione di uno sciopero per il prossimo 26 luglio.
La Regione aveva comunicato che l’insediamento del nuovo Amministratore unico Giovanni Mocci avrebbe risolto la fase di stallo nei pagamenti, ma il sindacato Orsa contesta questa versione, sottolineando le gravi conseguenze che le famiglie dei dipendenti stanno affrontando. Le accuse mosse dal sindacato riguardano non solo i ritardi nei pagamenti, ma anche la struttura interna dell’Arst, sollevando preoccupazioni sulla paralisi amministrativa e sulla tenuta organizzativa dell’azienda.
Il contesto lavorativo dell’Arst è descritto come fortemente deteriorato, con tensioni prolungate, condizioni logoranti e rivendicazioni inascoltate. Nonostante le rassicurazioni della Regione e le azioni intraprese dal nuovo amministratore, i dipendenti continuano a denunciare un vuoto insostenibile tra le promesse istituzionali e la realtà concreta.
La protesta dei dipendenti Arst senza stipendio si prepara quindi a una nuova tappa il 26 luglio, in un contesto di mobilitazione che sembra non accennare a risolversi.
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