Nel cuore della città di Alghero, la situazione della sanità pubblica desta preoccupazione. Nonostante l’accordo tra Stato e Regione, il Servizio di trasporto in emergenza neonatale (Sten) non funziona e il Punto nascita è chiuso. I cittadini, rappresentati dai comitati Fiocchi azzurri, Fiocchi rosa, Uniti contro la chiusura dell’ospedale Marino, Spontaneo a difesa della salute e Nuovo ospedale, denunciano con forza questa criticità.
Lo STEN dovrebbe assicurare un trasferimento rapido e sicuro per i neonati in pericolo, ma attualmente l’ospedale locale non dispone di questo fondamentale servizio. L’assenza del Punto nascita rende la situazione ancora più grave, costringendo le famiglie algheresi a lunghi viaggi per accedere alle cure necessarie durante la gravidanza e per i neonati.
I cittadini rimangono sconcertati dalle promesse elettorali che garantivano interventi concreti nel settore della sanità pubblica, con stanziamenti fino a tre miliardi di euro. La mancanza di trasparenza sull’utilizzo di tali fondi desta dubbi e preoccupazioni tra la popolazione.
Anche il Centro unico prenotazioni (Cup) regionale presenta gravi limiti, rendendo difficile prenotare visite urgenti con specialisti e spingendo molti cittadini a rivolgersi al settore privato per ottenere cure tempestive.
La situazione si aggrava con il servizio di pediatria attivo solo dodici ore al giorno, obbligando i bambini malati a doversi recare a Sassari dopo le 20. I comitati cittadini lanciano un appello urgente per azioni concrete che ristabiliscano la sanità pubblica come un diritto fondamentale per tutti i cittadini, e non come un privilegio riservato a pochi.
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