La sanità sarda lancia un grido d’allarme, e il Pronto Soccorso di Sassari ne è il simbolo più evidente. Secondo un dettagliato studio della UIL Fp, la città si posiziona in testa per il numero di accessi nell’intera Sardegna, con circa 205.000 ingressi annui. La media regionale di attesa si aggira intorno alle due ore e mezza (205 minuti), un dato tra i più alti d’Italia, che mette a dura prova la pazienza e la salute dei cittadini.
I numeri sono drammatici: la Sardegna registra 242 accessi ogni mille abitanti, collocandosi al penultimo posto in Italia. Una delle cause principali è l’eccessivo afflusso di “codici minori” che dovrebbero essere gestiti altrove, ma che finiscono per intasare il sistema ospedaliero. Solo il 15% dei pazienti viene ricoverato, mentre la maggior parte torna a casa dopo lunghe attese.
La crescita degli accessi nel Nord Sardegna, con un +45% rispetto al 2017, è preoccupante. I sindacati puntano il dito contro i tagli ai posti letto e la carenza di personale, chiedendo un immediato potenziamento delle strutture ospedaliere e l’integrazione con servizi territoriali efficaci per decongestionare i Pronto Soccorso e garantire assistenza adeguata a tutti.
Fonte: Sassaritoday



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