Un allarme significativo giunge dalla ASL di Sassari: quasi un accesso su due ai Pronto Soccorso provinciali non sarebbe appropriato. Questa pratica causa un sovraffollamento cronico e tempi di attesa insostenibili per chi ha realmente bisogno di cure urgenti, mettendo a dura prova le strutture sanitarie come quelle di Alghero e Ozieri.
Giovanni Sechi, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Civile di Alghero, sottolinea come “il sovraffollamento e i lunghi tempi di attesa siano spesso conseguenza di un uso inappropriato del servizio”. È fondamentale comprendere che il Pronto Soccorso è la porta d’ingresso per malori improvvisi, incidenti gravi o peggioramenti acuti di patologie croniche, non per disturbi di lieve entità.
La ASL invita i cittadini a utilizzare i canali alternativi per le prestazioni meno urgenti. Per piccoli malesseri o necessità non immediate, il primo riferimento deve essere il proprio medico di medicina generale o pediatra durante il giorno, la Guardia Medica nelle ore notturne e festive, o gli ambulatori specialistici. Anche i non residenti possono fare affidamento sulle Guardie Turistiche.
I dati lo confermano: solo il 2% degli accessi ad Alghero riguarda codici rossi, mentre circa il 45% è costituito da codici bianchi e verdi, che indicano situazioni gestibili altrove. Un uso più consapevole e informato del servizio è cruciale per garantire un’assistenza efficace e tempestiva a tutti i residenti della provincia di Sassari.
Fonte: Sassaritoday


