Sassari si prepara a una svolta storica per l’area industriale di Predda Niedda. Dopo quasi due decenni di gestione commissariale, la Regione Sardegna ha messo sul piatto oltre 15 milioni di euro per la liquidazione definitiva del Consorzio ZIR di Predda Niedda. L’approvazione del programma di liquidazione, proposto dall’assessore all’Industria Emanuele Cani, segna l’inizio della fase finale di una complessa vertenza che ha tenuto bloccata la zona produttiva più strategica della città.
Il Consorzio, afflitto da un debito complessivo che supera i 25 milioni di euro – di cui ben 22 milioni derivanti da un contenzioso con Abbanoa – vedrà finalmente risolta la sua posizione debitoria. “Prima di trasferire beni e personale al Comune di Sassari, è indispensabile sanare il disavanzo,” ha spiegato l’assessore Cani, sottolineando l’importanza dello stanziamento regionale per chiudere un capitolo troppo lungo.
Il cronoprogramma è serrato: entro giugno 2026 sono previste la riscossione dei crediti e la definizione della transazione con Abbanoa. La data ultima per il pagamento dei debiti e la chiusura definitiva della liquidazione è fissata per dicembre 2026. Entro la fine dello stesso anno, il personale e i beni del Consorzio verranno trasferiti al Comune di Sassari, che ha già manifestato piena disponibilità a collaborare. Questo passaggio aprirà una nuova stagione per Predda Niedda, promettendo maggiore efficienza e nuove prospettive per il tessuto economico locale.
Fonte originale e approfondimento: Sassarinotizie


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