La Strada 18 di Predda Niedda, arteria cruciale della zona industriale di Sassari, è da anni teatro di un interminabile susseguirsi di cantieri che sta mettendo a dura prova la pazienza di residenti e lavoratori. Attualmente, l’area è interessata da scavi per la posa di cavi sotto l’asfalto, un intervento che, lungi dall’essere risolutivo, si aggiunge a una lunga serie di lavori frammentati e inefficaci.
Il risultato è una viabilità precaria e pericolosa. L’asfalto, già compromesso da precedenti interventi tampone datati 2024 e 2025 – che avevano lasciato la strada più simile a una mulattiera – è ulteriormente degradato dai recenti scavi, coperti da rappezzi provvisori. Questo scenario causa code interminabili, soprattutto nelle ore di punta, trasformando semplici spostamenti in vere e proprie odissee quotidiane per chi transita in questa parte vitale di Predda Niedda.
La situazione è aggravata dalla mancanza di una pianificazione a lungo termine. L’incrocio con la Strada 21, che conduce al centro commerciale “Porte di Sassari”, è un esempio lampante: il traffico eccessivo per un incrocio a raso richiede da tempo la realizzazione di una rotatoria. La comunità locale chiede a gran voce interventi risolutivi, non più palliativi, per restituire dignità e sicurezza a una delle infrastrutture più importanti della provincia.
Fonte: Sassaritoday








