Il tessuto commerciale di Porto Torres si trova in una fase critica, caratterizzata da disordine e una crescente crisi. Di fronte a questa situazione, il movimento politico “Porto Torres Avanti” ha lanciato un appello urgente all’amministrazione comunale, proponendo l’implementazione di un “Piano di adeguamento della rete di vendita”. L’obiettivo è chiaro: pianificare la distribuzione delle attività, regolamentare l’insediamento dei negozi per tipologia di prodotto e mettere fine all’attuale anarchia.
I consiglieri Bastianino Spanu e Costantino Ligas sottolineano come la città stia soffocando, assistendo alla proliferazione incontrollata di attività simili, alla chiusura di negozi storici e alla desertificazione di alcuni quartieri. Inoltre, evidenziano la persistente disconnessione tra il porto e il resto del tessuto urbano. Per invertire questa rotta, “Porto Torres Avanti” propone un Piano commerciale che includa regole certe, controlli efficaci, incentivi per chi investe in qualità e innovazione, e una strategia urbana capace di integrare porto, centro storico e vie commerciali.
L’inversione di tendenza è possibile solo attraverso un dialogo costruttivo tra Amministrazione, commercianti, operatori economici, Autorità di Sistema Portuale e cittadini. Spanu e Ligas annunciano la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale nelle prossime settimane, con l’intento di sollevare le criticità strutturali del settore e stimolare interventi immediati e duraturi per il rilancio economico della città.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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