A Porto Torres, il cuore storico della città rivive attraverso un presepe unico nel suo genere. Nando Nocco, con maestria e profondo affetto, ha meticolosamente ricostruito il suggestivo quartiere antico di Santu Bainzu all’interno della maestosa Basilica di San Gavino. L’opera, intitolata “Naddari in quastheri”, è stata recentemente benedetta da Monsignor Salvatore Masia, diventando un punto focale per i visitatori durante le festività natalizie.
Questo presepe non è solo una rappresentazione della Natività, ma un vero e proprio tributo a una Porto Torres che non esiste più. Nocco spiega che Santu Bainzu ha segnato gran parte della sua vita, un’area trasformata dall’urbanistica e dal tempo. Il suo lavoro riproduce fedelmente le strade, le semplici abitazioni e la grandiosa Basilica di San Gavino, affiancata dalle Cumbessias, ricreando un dialogo tra passato e presente della comunità turritana.
L’intento di Nando Nocco è chiaro: offrire ai visitatori un frammento di storia, un ponte tra generazioni. La Natività, collocata simbolicamente tra le vie del vecchio quartiere, assume un significato ancora più profondo, celebrando il legame indissolubile della comunità con le proprie radici. Realizzata grazie alla collaborazione della parrocchia e all’illuminazione curata da Antonio Pirastru, questa installazione è un potente richiamo alla memoria collettiva di Porto Torres, nella provincia di Sassari, un invito a riscoprire l’anima autentica della città.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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