Un grido d’allarme si leva dalle marinerie di Porto Torres e Alghero. I pescatori a strascico sono in ginocchio a causa del fermo biologico (1° ottobre – 30 novembre) e del protrarsi dei ritardi negli indennizzi. Le famiglie degli operatori rischiano di rimanere senza stipendio fino a gennaio, una situazione insostenibile che richiede un intervento urgente dalla Regione.
L’emergenza è stata discussa in una commissione del Comune di Porto Torres, alla presenza di rappresentanti turritani, algheresi, e del consigliere regionale Piero Maieli. Sono milioni gli euro destinati ai ristori bloccati in Regione da quasi quattro anni. La flotta locale è drammaticamente ridotta, da quaranta a sole nove imbarcazioni in vent’anni, con pesanti riduzioni delle giornate di pesca.
Le richieste includono il pagamento immediato dei ristori arretrati (2022-2024), un fondo regionale straordinario di emergenza per il 2024-2025, e l’attivazione dei fondi FEAMPA integrati con risorse regionali. Si sollecita inoltre un tavolo permanente per la crisi della pesca e la revisione del conteggio delle giornate di lavoro, cruciale per la sopravvivenza del comparto.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda


